Elezioni Regionali: la guida completa

Le elezioni regionali sono le elezioni con le quali i residenti di una determinata regione ne eleggono il Presidente (chiamato anche Governatore) ed i Consiglieri del futuro Consiglio regionale.

Cosa si elegge

Con le elezioni regionali gli italiani sono quindi chiamati a votare per eleggere il Presidente della propria regione ed i Consiglieri regionali, che andranno a formare il Consiglio regionale.

Successivamente alle elezioni regionali, il nuovo Presidente sarà chiamato a formare la ‘Giunta regionale’; quindi il neo Governatore di regione in pratica dovrà nominare tutti gli assessori che faranno parte di questa Giunta.

I cittadini di una regione, tramite le elezioni regionali eleggono:

  • Presidente della regione
  • Consiglieri del Consiglio regionale
  • Assessori della Giunta regionale (nominati dal nuovo presidente della regione)

Legge Tatarella

Per capire come si svolgono le elezioni regionali è necessario conoscere la norma che le regola: la legge Tatarella. Conosciuta anche come legge Tatarellum, con essa vengono gestite le elezioni di tutte le regioni italiane, sia quelle a statuto ordinario che quelle a statuto speciale.

La legge Tatarella prevede che si elegga un presidente della regione ed un Consiglio regionale eletto in modo maggioritario e presidenziale.

Per la elezione del Presidente, il Tatarellum permette alle regioni (previa modifica del proprio Statuto) di scegliere tra due possibilità:

  • elezione diretta (con voto dei cittatini)
  • elezione tramite modello parlamentare (con voto dei consiglieri regionali scelti dai cittatini)

Se il presidente viene eletto con voto dei cittadini, in caso di mozione di sfiducia da parte del Consiglio regionale, il Presidente sarà sollevato dall’incarico ma sarà necessario tornare al voto anche per eleggere nuovamente i rappresentanti dello stesso Consiglio regionale.

  • Legge n. 43 del 23 febbraio 1995 (legge Tatarella): link

Il Presidente

Dunque a seconda della scelta della regione, che dovrà necessariamente essere scritta nel proprio statuto, il Presidente della Giunta regionale può essere eletto in modo diretta dai cittadino o dal Consiglio regionale, che a sua volta viene eletto sempre dai cittatini.

In Italia, in tutte le regioni a statuto ordinario ed in tre regioni a statuto speciale (Sicilia, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia), il Presidente viene scelto dai cittadini per elezione diretta, tramite votazione.

In tutte queste regioni viene eletto il Presidente che ha ricevuto la maggioranza dei voti. Solamente in Toscana è necessario ricevere al primo turno almeno il 40% dei voti validi per essere eletto come nuovo Presidente della Giunta regionale, altrimenti si va al secondo turno di votazioni, con ballottaggio tra i due candidati Presidente di regione più votati.

Fanno eccezione alla scelta di elezione diretta ed universale del Presidente della regione solamente due regioni a statuto speciale: Valle d’Aosta e Trentino.

In Valle d’Aosta, regione a statuto speciale, ha optato per l’elezione del Presidente della Giunta eletto dai componenti del Consiglio regionale votato dai cittadini.

In Trentino invece non ci sono elezioni regionali dal 2003. Il ruolo di Presidente della regione viene ricoperto, in modo alternato, dai Presidente delle province di Trento e Bolzano.

Il Consiglio Regionale

Per quanto riguarda il consiglio regionale, in generale la legge Tatarella prevede che si eleggano:

  • l’80% dei consiglieri con metodo nominativo e proporzionale, con liste presentate nelle diverse province della regione;
  • il 20% dei consiglieri con metodo maggioritario plurinominale (lista regionale, con capogruppo il candidato presidente di ogni lista).

La legge applica un premio di maggioranza per le liste collegate al Presidente vincitore, in modo che abbia sempre la maggioranza. Il premio di maggioranza da quindi dei rappresentanti aggiuntivi alla maggioranza, con i seggi che vengono dati ai membri del listino regionale.

I membri della lista regionale collegata al Presidente vincente vengono eletti tutti tranne in casi particolari. Infatti la legge però tutela sia la maggioranza che la minoranza (opposizione).

Nel dettaglio:

Se le liste provinciali attribuiscono una percentuale di almeno il 50% del Presidente eletto, solo la metà dei seggi del listino regionale collegato. Il resto dei seggi viene attribuito proporzionalmente alla minoranza.

Se il Presidente della Giunta regionale viene eletto avendo ottenuto i due/quinti dei seggi totali, per la ‘clausola di governabilità’ il nuovo Governatore della regione ha diritto ad avere almeno tre/quinti dei seggi, per avere quindi una maggioranza stabile. In alcuni casi può capitare di dover assegnare dei seggi supplementari d’ufficio alla maggioranza.

Queste sono le norme generali ma, come detto, ogni regione può cambiare in base alle proprie esigenza, le modalità di elezione. Dunque per conoscere nel dettaglio la legge elettorale regionale per elezione di Presidente, Consiglio Regionale e Giunta Regionale è consigliabile consultare lo Statuto vigente della relativa regione.

La Giunta Regionale

La Giunta regionale amministra la regione, programmando durante tutto il mandato i piani, bilanci e norme.

Essa è l’organo della regione composto dal Presidente della giunta e gli assessori che vengono scelti dal neo Presidente eletto. I nuovi assessori della Giunta possono essere scelti dai membri del consiglio regionale oppure da membri esterni al consiglio, che comunque rispettino tutti i principi di candidabilità ed eleggibilità. Inoltre il nuovo Governatore della regione nominerà uno degli assessori a rivestire anche la carica di Vicepresidente.

Il numero totale degli assessori della Giunta è definito all’intero di ogni Statuto di regione; comunque esso non dovrà mai essere superiore ad un/quinto del numero totale previsto per i Consiglieri regionali.

Numero Consiglieri ed Assessori

A partire dal 2011 sono state introdotto delle leggi per l’abbattimento dei costi della politica nelle regioni. In particolare sono nate le norme:

  • decreto-legge 138/2011 art. 14 – link
  • decreto-legge 174/2012 art. 2 – link

Nel dettaglio, ecco di seguito cosa è scaturito per le regioni a statuto ordinario:

  • massimo 20 consiglieri per Regioni con popolazione fino ad un milione di abitanti;
  • massimo 30 consiglieri per Regioni con popolazione fino a due milioni di abitanti;
  • massimo 40 consiglieri per Regioni con popolazione fino a quattro milioni di abitanti;
  • massimo 50 consiglieri per Regioni con popolazione fino a sei milioni di abitanti;
  • massimo 70 consiglieri per Regioni con popolazione fino ad otto milioni di abitanti;
  • massimo 80 consiglieri per Regioni con popolazione superiore ad otto milioni di abitanti.
  • il massimo degli assessori regionali deve essere pari ad un/quinto del totale dei Consiglieri della regione (calcolo fatto con arrotondamento all’unità superiore).

Per quanto riguarda le regioni a statuto speciale, la stessa legge di cui prima (decreto-legge 138/2011) non può imporne dei limiti, in conformità all’articolo 116 della Costituzione Italiana.

Ecco di seguito quali sono i numeri di consiglieri e di assessori che attualmente sono previsti in tutte le regioni d’Italia.

Regione Numero Consiglieri Numero Assessori
(max)
Abruzzo 30 6
Basilicata 20 4
Calabria 30 6
Campania 50 10
Emilia Romagna 50 10
Friuli 49 10
Lazio 50 10
Liguria 30 6
Lombardia 80 16
Marche 30 6
Molise 20 4
Piemonte 50 10
Puglia 50 10
Sardegna 60 12
Sicilia 70 14
Toscana 40 8
Trentino Alto Adige 70 14
Umbria 20 4
Valle d’Aosta 35 7
Veneto 50 10

Quando si vota

Il mandato di tutti gli organi regionali, Presidente della regione, Giunta regionale e Consiglio regionale, dura 5 anni. Dunque alle elezioni regionali si vota ogni 5 anni, a meno che ci sia lo scioglimento anticipato degli organi.

Lo scioglimento anticipato del Consiglio regionale, Giunta regionale e quindi il sollevamente dell’incarico del Presidente della Giunta può essere disposto dal Presidente della Repubblica, per eventuali gravi violazioni di legge o contrari alla Costituzione Italiana.

Inoltre il Consiglio regionale può presentare una mozione di sfiducia verso il Presidente della Giunta, per sollevarlo dall’incarico anticipatamente; la mozione deve essere motivata e sottoscritta da almeno un quinto dei componenti totali. Tuttavia se un Governatore di regione è stato eletto in maniera diretta ed a suffragio universale, la rimozione dello stesso comporterà di conseguenza anche il sollevamento dell’incarico sia della Giunta che del Consiglio regionale.