Elezioni Politiche Italiane: la guida completa

Le elezioni politiche sono quelle che, attraverso il voto dei cittadini con cittadinanza italiana residenti in Italia ed all’estero, eleggono i propri rappresentati del Parlamento Italiano. Per questo motivo sono anche comunemente chiamate elezioni parlamentari.

Cosa si elegge

Con le elezioni politiche quindi si eleggono i rappresentanti delle due camere del parlamento: la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica.

E’ invece il presidente della Repubblica che, preso atto della maggioranza del governo, nomina il Presidente del Consiglio del nuovo Governo. Successivamente il neo capo del governo dovrà presentare la proposta dei ministri, che dovrà essere battezzata dal presidente della Repubblica. L’elezione dei parlamentari e quindi del Governo è molto importante per una nazione, poichè grazie ad esso saranno gestiti tutti i ministeri e quindi tutti gli enti pubblici come l’IPNS e tutte le altre presenti sul territorio italiano.

  • Sito ufficiale del Govero: link

Camera dei deputati

La camera dei deputati, più volte chiamata solamente ‘Camera’, è una delle due camere del Parlamento italiano. In totale la Camera dei deputati è composta da un totale di 630 deputati. Nel dettaglio:

  • 618 seggi sono eletti dai voti degli italiani residenti in Italia;
  • 12 seggi sono destinati a parlamentari eletti dalla ‘Circoscrizione Estero’, che vengono eletti dagli italiani residenti all’estero.

Per candidarsi a deputato della Camera è necessario avere compiuto 25 anni.

  • Sito ufficiale della Camera: link

Senato della Repubblica

Il senato della Repubblica, che spesso viene chiamato più semplicemente ‘Senato’, è l’altra camera del Parlamento. E’ formato da una base di 315 senatori più i senatori a vita ed un massimo di 5 senatori scelti dal Presidente della Repubblica.

Nel dettaglio il Senato del Parlamento è cosi composto:

  • 309 seggi sono ripartiti tra le regioni d’Italia che, a seconda della propria popolazione hanno un determinato numero di senatori;
  • 6 seggi sono riservati alla ‘circoscrizione estero’ che elegge cosi i rappresentanti degli italiani residenti all’estero;
  • max 5 seggi dedicati a senatori scelti, in base ad altissimi meriti, direttamente dal nuovo Presidente della Repubblica;
  • i senatori a vita, che sono tutti gli ex Presidenti della Repubblica, salvo rinuncia.

Per essere candidabile, il potenziale senatore deve aver compiuto 40 anni di età.

  • Sito ufficiale del Senato: link

Quando si vota

Le elezioni politiche si svolgono ogni 5 anni e comunque entro 70 giorni dalla data dello scioglimento delle camere del Parlamento. Quindi ogni 5 anni i cittadini italiani sono chiamati a votare i potenziali deputati e senatori che si candidano con le rispettive forze politiche.

In caso di caduta anticipata del Governo prima della scadenza dei 5 anni, con conseguente scioglimento delle due camere, si potrebbe andare a votare per quelle che solitamente vengono chiamate ‘elezioni anticipate’ o ‘voto anticipato’. Se, nonostante il Governo in carica sia stato sciolto, si trovasse una nuova maggioranza capace di dar vita ad un nuovo Governo, si ritornerebbe al voto solo a naturale scadenza delle elezioni, senza andare quindi alle elezioni anticipate.

Chi può votare

Alle elezioni politiche possono votare tutti i cittadini italiani che rispettano determinati requisiti di età minima. C’è una differenza tra gli elettori della Camera rispetto al Senato.

Infatti i parlamentari della Camera possono essere votati dagli italiani che hanno compiuto almeno 18 anni di età; i candidati senatori invece possono essere votati dai cittadini italiani che hanno compito almeno 25 anni.

Svolgimento delle elezioni

Dunque una volta che il Governo termina, entro 70 giorni devono essere previste le elezioni politiche per la elezione del nuovo Governo. I contrassegni delle liste politiche devono essere depositate nell’arco temporale che va dalle ore 8 del 44esimo giorno alle ore 16 del 42esimo giorno prima del giorno delle elezioni.

Entro 2 giorni il Ministero dell’Interno prenderà in esame il tutto e comunicherà quali sono i contrassegni accettati.

Partiranno quindi i vari comizi dei politici in tour per l’Italia, con la presentazione della propria campagna elettorale che dovrà conquistare il voto dei cittadini italiani.

Nei 15 giorni precedenti al giorno del voto è vietato pubblicare sondaggi politici. Il giorno precedente ed il giorno stesso della votazione c’è il cosidetto ‘silenzio elettorale’ che vieta di predisporre comizi e campagne elettorali.

L’inizio dello spoglio comincia subito dopo la chiusura dei seggi. Nel contempo saranno pubblicati i primi risultati ufficiosi degli exit poll, che mostreranno ‘virtualmente’ chi nei sondaggi avrà vinto le elezioni politiche. Per finalizzare i dati dello scrutinio si dovranno aspettare i risultati di tutti i seggi, compresi quelli esteri.

La formazione del Governo

Dopo aver appurato i risultati delle elezioni, le due camere, la Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica, si formano e cominciano il loro lavoro da deputati e senatori.

Successivamente si eleggono quindi i presidenti delle due Camere.

Elezione Presidente Camera

Per la Camera dei Deputati, per essere eletto come presidente è necessario avere almeno i due terzi (420) del totale dei deputati (630); se alla prima votazione la soglia non viene raggiunta, per la seconda e terza votazione si deve raggiungere almeno i due terzi dei votanti (e non del totale dei deputati). Se anche alla terza votazione non si raggiunge il quorum, dalla quarta basta la maggioranza assoluta per eleggere il nuovo Presidente della Camera dei Deputati.

Elezioni Presidente Senato

Per il Senato della Repubblica, il presidente deve avere un numero di voti favorevoli pari alla metà più uno dei senatori membri; se non si raggiunge il quorum nella prima e seconda votazione, dalla terza per essere eletto presidente del Senato basta avere la maggioranza assoluta dei voti; se anche alla terza votazione non si raggiunge il soglia, la quarta votazione si effettua solamente tra i due candidati più votati e basta un voto in più per essere eletto come presidente del Senato.

Le consultazioni del Presidente della Repubblica

In seguito il Presidente della Repubblica da inizio alle ‘Consultazioni’. Con esse, il capo dello Stato deve essere messo a conoscenza di quali sono le coalizioni tra le diverse forze politiche che formano la maggioranza e quindi le strategie politiche del nuovo Governo che si andrà a formare.

Nomina nuovo Presidente del Consiglio

Dopo aver ascoltato tutti i capi politici dei partiti che hanno ricevuto il maggior numero di voti alla elezioni, il Presidente della Repubblica conferisce l’incarico al nuovo Premier, il quale di consuetudine accetta con riserva, salvo ripresentarsi successivamente dal capo dello Stato per presentargli la sua ‘squadra di Governo’, con tutti i nominativi dei ministri proposti ai 13 ministeri dello Stato Italiano.

Giuramento e voto di Fiducia

Dopo l’accettazione da parte del presidente della Repubblica circa il nuovo consiglio dei ministri, tutti i politici della nuova squadra di Governo, Presidente del Consiglio e tutti i ministri, dovranno effettuare il giuramento ed ottenere il voto di fiducia alla Camera ed al Senato.

Dopo che tutti questi passaggi sono andati a buon fine, il Governo è ufficialmente in carica e pronto per governare il Paese.