Elezioni Amministrative Comunali: la guida completa

Le elezioni amministrative sono le elezioni con le quali, attraverso un sistema di votazione, i cittadini eleggono il sindaco di una provincia e tutti i consiglieri che andranno a comporre il Consiglio Comunale. Per questo motivo sono spesso chiamate anche ‘elezioni comunali’ o ‘elezioni del comune’.

Cosa si elegge

Dunque con le elezioni comunali gli elettori residenti di un determinato comune italiano sono chiamati a votare per eleggere il nuovo Sindaco. Nella stessa votazione dovrà essere data la propria preferenza per il consigliere comunale che si vuole eleggere e che vada ad essere uno dei membri del nuovo Consiglio Comunale.

Con le elezioni amministrative comunali quindi si eleggono:

  • il nuovo Sindaco
  • i membri del nuovo Consiglio Comunale
  • gli assessori (scelti dal Sindaco) della Giunta Comunale

Vediamo di seguito nel dettaglio.

Il sindaco

Le leggi vigenti sull’elezione del sindaco della città prevedono che per essere eletti al primo turno il candidato sindaco debba ricevere il 50% dei voti più uno del totale degli elettori. Se non si raggiunge il quorum al primo turno, si passa al ballottaggio (secondo turno).

Come funziona il ballottaggio del Sindaco? I primi due candidati sindaci che  al primo turno di votazioni hanno ricevuto più voti si scontrano nel cosidetto ‘ballottaggio’. In questo secondo turno di votazioni verrà eletto il Sindaco che tra i due prenderà il maggior numero di voti.

Per i comuni con meno di 15mila abitanti il Sindaco che ottiene il maggior numero di voti viene eletto al primo turno, senza andare al ballottaggio. Solo in caso di stesso numero voti si procede al ballottaggio: se anche al secondo turno si ripresenta lo stesso numero di voti per entrambi i candidati, viene eletto il candidato più anziano.

Il consiglio Comunale

Per quanto concerne il Consiglio Comunale, l’assegnazione del numero dei seggi ai partiti politici viene fatta successivamente all’elezione del Sindaco, che sia essa avvenuta al primo o al secondo turno.

I seggi, a seconda delle diverse modalità di elezione del neo Sindaco, vengono cosi distribuiti:

  • Caso 1 – Sindaco eletto al primo turno ma le liste collegate non hanno raggiunto il 50%. I seggi vengono distribuiti col metodo proporzionale secondo il metodo D’Hondt;
  • Caso 2 – Sindaco eletto al primo turno, le liste a lui legate raggiungono almeno il 40% dei voti validi e nessuna del resto delle liste raggiunge il 50% dei voti. Viene assegnato il premio di maggioranza al gruppo di liste collegate al Sindaco che avrà il 60% dei seggi. I restanti seggi vengono assegnato col metodo D’Hondt;
  • Caso 3 – Sindaco eletto al ballottaggio, le liste associate non hanno raggiunto al primo turno il 60% dei voti e nessuna delle liste restanti ha preso il 50% di voti. Viene assegnato il premio di maggioranza, dando il 60% dei seggi alle liste collegate al nuovo Sindaco. Gli altri seggi vengono ripartiti tramite il sistema D’Hondt.

Nei comuni che hanno fino a 15mila abitanti, i candidati Sindaci possono avere solamente una lista collegata. Quindi votando il Sindaco si sceglie anche la lista di consiglieri collegata. L’elettore può comunque indicare la sua preferenza di Consigliere, scrivendo sulla scheda elettorale il cognome del candidato della lista associata al sindaco che si sta votando.

  • Metodo D’Hondt: link
  • Decreto Legistlativo n. 267, 18 agosto 2000: link

La Giunta Comunale

Successivamente, il Sindaco vincitore nominerà, nella prima seduta del nuovo Consiglio Comunale, i membri della Giunta Comunale. Essa è una squadra formata dal primo cittadino stesso e dagli assessori scelti, appunto, dal nuovo Sindaco.

La Giunta collabora direttamente con il Comune e annualmente mostra al Consiglio Comunale tutto quello che ha svolto e quali sono gli eventuali nuovi propositi.

Il numero totale degli assessori che andranno a formare la nuova Giunta Comunale varia da città a città, a seconda del numero di abitanti e dalle scelte del Sindaco che, in base alle sue valutazioni politiche, determina il numero finale (che non potrà mai essere superiore a quello previsto per legge). Uno degli assessori sarà scelto dal Sindaco a ricoprire anche la carica di Vicesindaco.

Gli assessori possono essere membri del nuovo Consiglio Comunale o rappresentanti esterni, che comunque rispettino tutti i requisiti di eleggibilità e candidabilità per la carica di Consigliere Comunale.

Nota: I Consiglieri Comunali scelti dal sindaco a ricoprire il ruolo di assessore cesseranno l’attività di consigliere all’accettazione della nomina.

Numero massimo di Assessori e Consiglieri

Il numero di assessori e consiglieri di una città dipende dal numero di abitanti della stessa.

Per i consiglieri esiste un numero totale che sarà eletto a seconda di quante persone sono residenti in quella determinata città.

Per quanto riguarda il numero di assessori esiste, per legge, un numero massimo che il sindaco deve tener conto durante la scelta degli assessorati; tuttavia il Sindaco di una città può sceglierne anche in numero inferiore al limite massimo imposto dalla legge.

Ecco di seguito la tabella riassuntiva del numero di Consiglieri Comunali ed assessori:

Numero di abitanti Numero Consiglieri Numero Assessori
(max)
fino a 3.000 10 2
da 3.000 a 10.000 12 4
da 10.000 a 30.000 16 5
da 30.000 a 100.000 24 7
da 100.000 a 250.000 32 9
da 250.000 a 500.000 36 10
da 500.000 a 1.000.000 40 11
maggiore di 1.000.000 48 12

Quando si vota

Le elezioni amministrative comunali si svolgono per legge ogni 5 anni. Dunque il mandato di un Sindaco eletto, di Consiglio e Giunta Comunale dura per 5 anni, dopodichè è necessario tornare alle elezioni.

E’ possibile che si possa ritornare al voto prima della scadenza naturale, in caso di dimissioni irrevocabili del Sindaco, di approvazione di una mozione di sfiducia oppure di scioglimento del Consiglio Comunale nei casi previsti dalla legge.

Come si vota

Ma come si vota alle elezioni amministrative? Per prima cosa è necessario recarsi alla sezione indicata sulla propria tessera elettorale. Per votare si deve portare con sè, oltre alla tessera elettorale, un documento di riconoscimento d’identità (carta d’identità, patente di guida, passaporto).

Una volta mostrati i documenti, si ricevono le schede elettorali, dove dovrà essere apposto il proprio voto. Di seguito ecco alcune indicazioni su come votare il sindaco ed il Consigliere Comunale:

  • Scrivere una X sul simbolo della lista. Il voto andrà al Sindaco ed alla lista.
  • Scrivere una X sul simbolo della lista ed il cognome del consigliere della lista da votare. Il voto andrà al Sindaco, alla lista ed al consigliere votato.
  • Scrivere una X sul nome del Sindaco da votare. Il voto andrà al Sindaco ma non alla lista.

Nei comuni con più di 15mila abitanti è possibile votare la ‘doppia preferenza di genere‘. In pratica consiste nel poter votare due consiglieri di una stessa lista, basta che siano di sesso opposto.

Nota: Prima di andare a votare sarebbe bene controllare che sulla tessera elettorale ci sia almeno uno spazio libero per il timbro dell’avvenuta votazione; in caso contrario è necessario recarsi presso il Comune della città per chiederne una nuova.

Il voto disgiunto

Alle elezioni comunali dei paesi con più di 15mila abitanti è ammesso il voto disgiunto, ossia la possibilità di votare il Sindaco di una lista ed il Consigliere Comunale di una lista differente.

Come si vota sulla scheda elettorale con il voto disgiunto?

  • Si scrive una X sul nome del Sindaco da votare della ‘lista A’
  • Si scrive una X sul simbolo della ‘lista B’ ed il cognome del consigliere della lista da votare.

In questo modo il voto andrà sia al Sindaco della (ipotetica) ‘lista A’, sia al consigliere della (ipotetica) ‘lista B’.

Chi può votare

Sindaco e Consiglieri Comunali possono essere votati dalle persone maggiorenni che risultano iscritte nelle liste elettorale del proprio Comune di residenza.

Dunque chiunque abbia compiuto 18 anni il giorno delle elezioni comunali può votare per il Sindato del proprio Comune ed il proprio Consigliere di fiducia. Non si può votare per gli Assessori che, come detto, saranno scelti in seguito dal Sindaco eletto.

Svolgimento elezioni

Ogni qual volta che ci sono le elezioni comunali, è necessario presentare la propria lista di candidati. Essa deve essere depositata entro date e orari prestabiliti, ossia:

  • dalle 8 alle 20 del 30esimo giorno prima delle elezioni
  • dalle 8 alle 12 del 29esimo giorno prima delle elezioni

Le liste vanno presentate alla segreteria del Comune per il quale ci si candida, nei giorni e negli orari indicati. Le liste che arriveranno in ritardo o fuori orario non saranno accettate.

Entro il giorno successivo al termine per la presentazione, il Comune valuterà e verificherà la regolarità di tutte le liste e comunicherà se esse sono state accettate o meno.

I partiti e le liste che saranno state accolte potranno cominciare a svolgere le proprie attività politiche, organizzando comizi e manifestazioni per promuovere il proprio programma. Il tutto fino al giorno precedente delle votazioni quando entrerà in vigore il silenzio elettorale, che durerà fino alla fine delle votazioni.

Subito dopo le votazioni ci saranno i primi sondaggi (gli exit poll comunali) che mostreranno chi potrebbe aver vinto le elezioni amministrative di un determinato comune. E’ chiaro che la certezza di una vittoria si potrà avere solamente dopo il completamento dello spoglio elettorale, che avverrà non oltre il giorno successivo a quello delle votazioni.

Nei comuni con più di 15mila abitanti, nel caso che nessun candidato sindaco abbia raggiunto la maggioranza assoluta (50%+1), come detto, si andrà al ballottaggio: un secondo turno di votazioni dopo due settimane, che vedrà affrontarsi in un confronto a 2 i due sindaci più suffragati del primo turno.